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28-03-2006@23:04.05
Amarezza...
(1 commento)
Ho parlato con G.... mi ha fatto capire che se lui ha ceduto ad un'altra non è mai stato mio...
Ma nemmeno G è mai stato mio, anche lui ha ceduto ad un'altra, ha accettato di credere a lei... se non l'avessi cercato io non mi avrebbe mai cercato. Mai. Perchè dice lui, per soffrire di nuovo? no non avrebbe rischiato di soffrire di nuovo, mentre io sì, io l'ho fatto, io l'ho cercato correndo il rischio di essere rifiutata di nuovo... Ero più forte di allora...
28-03-2006@21:53.46
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Ho lavato i piatti... Ho lavato i piatti ma non la cucina, naturalmente si arrabbierà... Mi manca da morire, ho bisogno di sentirlo, mi sta venendo la fissa di sentirlo, di provare a chiamarlo... ma tanto lo so che non lo trovo perchè è con lei... è peggio... perchè mi sarei esposta, perchè avrei dimostrato di essere debole, e poi andrei in fissa comunque, non mi farebbe stare meglio... oggi il picco è in ritardo...
Eccola, è tornata, si arrabbierà per qualcosa, domani dobbiamo andare a Bologna, lo sapevo che mi sgamava il libro, ha torto marcio e ha pure da incazzarsi...
Sto cazzo di libro me lo stano disprezzando tutti...
Mi sento un'idiota già di base, poi la gente si mette a sindacare sulle mie scelte... Ha pure da dire sul fatto che sto male, ha da dire su tutto, la odio... Avrei bisogo di qualcuno che mi aiutasse, invece non fa che demolirmi...
Lui era l'unico a credere in me, l'unico... e ora non c'è più... non ho più nessuno che creda in me, dovrò cavarmela da sola...
Non so perchè sto continuando a scrivere ste cazzate, non interessano a nessuno, anzi vorrei che non le leggesse nessuno... e allora non dovrei pubblicarle...
28-03-2006@20:44.59
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(2 commenti)
Buona sera... All'alba delle 20:24 mi metto su internet ad aggiornare il mio blog...
Mia mamma dice che se mi lascio andare posso solo peggiorare, di non fare stupidate 'che poi la vita chiederà conto... tutte cose che io stessa dicevo a lui..
Ho bisogno di aiuto,anche se ho notato che in linea di massima non sto malaccio in questi giorni di astinenza... vado soltanto un po' in crisi in una certa fascia oraria, circa dalle 18 alle 21... il picco è alle 19-19.30, lì vado in crisi che smanio dalla voglia di sentirlo... perchè il pensiero mi assale, il pensiero di saperlo con un'altra... dovrei fregarmene, dovrei riuscire a pensare che lui non mi sta apprezzando, che sto sprecando le mie energie, il mio tempo e il mio amore... anche se l'amore credo non sia mai sprecato, se riesci a dare amore (anche a chi non se lo merita)starai meglio, sarai un po' più felice... almeno credo...
Dovrei andare a lavare i piatti, ho bisogno di sentire qualcuno, di parlare un po'... ma non c'è nessuno, naturalmente tutti hanno le loro cose da fare, solo io non ne ho... ora lavo i piatti, così mia madre non dirà che sono la solita scansafatiche, che faccio le promesse e non le mantengo, che sto rispecchiando in pieno lo spirito del mondo, che ormai non c'è più differenza...
Non apprezza più nemmeno quel poco che faccio, non c'è più nulla, sono vuota...
Sono vuota del tutto, non sento nessun tipo di sentimento
22-03-2006@22:52.14
[Modificato il 22-03-2006@22:54.54]
Cambiamenti
(3 commenti)
Riporto un racconto un po' triste scritto da un amico, spero non se la prenda se pubblico i suoi pensieri, ma mi ha preso troppo questa storia, la ho letta la prima volta nel periodo di pieno splendore della mia storia con quello là... Croce e delizia...
Fa tanto piangere...
"CAMBIAMENTI" S.P.
Aspettavo il tuo risveglio.. dormivi ancora.. stesa su quel letto.. coperta da quel lenzuolo bianco... ti guardavo.. mi piaci mentre dormi.. mostri come sei indifesa anche tu. Quando dormi non ti puoi celare dietro le tue parole.. i tuoi gesti.. non puoi catturarmi con i tuoi sguardi.. ma senza sapere mi leghi a te.. anche quando dormi.
E non capisco il perché.
Ho camminato per casa.. una casa silenziosa come non mai.. mi son buttato sulla mia poltrona.. a leggere quel libro che il giorno prima mi hai comprato
Sentivo.. ascoltavo il tuo respiro. Non riuscivo a perdermi nella lettura.. ma mi perdevo nel tuo corpo lontano.. solo di una stanza. Ti abbracciavo.
Preparai un caffè forte.. lo misi in quella bella tazza che adoro.. che mi ricorda il solito film.. poi sono venuto verso di te. Eri sveglia con gli occhi chiusi. Lo sapevo ma facevo finta di nulla.
Ho bevuto un altro sorso e ho appoggiato la tazza sul comodino.
Le mani tra i tuoi capelli.... Hai un corpo senza aggettivi. Tutti quelli che la mente produce sono poco utili.. esigui.
Ti ho baciato e mi cercavi.. per il sapore di caffè amore? Per i miei silenzi.. che aneli?
Non lo so ancora. Quel giorno era un bel giorno perchè il tuo sorriso era sempre bello..
Quel giorno era bello.. era sacro. Quel giorno ho deciso di dirti di me. Del nuovo me. Ho deciso di parlarti di quella cosa che mi cresceva dentro.. di cui sapevo il nome e il cognome.. ma di cui ti ho detto solo le sue generalità: cancro.
A me diceva molto il suo nome.. cognome.. mi diceva molto dove aveva deciso di crescere. Ma so che a te.. per distruggerti sarebbe bastato un termine generico. Amaro come l’assenzio. Freddo.
Piangevi.. e io non sapevo come reagire. Prima di allora pensavo a tutte le cose che volevo fare... ai sogni che amavo costruirmi.. e che realizzavo piano piano.
Sei mesi.. meno un secondo.. meno un minuto... 5 mesi 29 giorni 23 ore 59 minuti.. e così via... il peggior count down che un uomo possa fare.
In quei giorni pensavo come dirlo agli amici.. se dirlo.. pensavo alle cose stupide.. alle cose piccole.. pensavo a te dopo che sarei morto. Tu che avresti amato un altro. Ero sempre più egoista. Effetto collaterale della malattia in genere.
Ho lasciato il lavoro.. senza molte scuse.. per cominciare a fare le piccole cose che non ho mai fatto...
La notte mi alzavo e scrivevo su un foglio le cose che amo fare.. poi lo nascondevo.. non volevo che lo leggessi..
Volevo scrivere un libro. Girare il mondo. Volevo il tuo sorriso. Volevo fare mostra dei quadri e delle foto. Volevo il tuo sorriso e la tua felicità. Volevo.. aprire un bar- galleria.. volevo studiare architettura.. volevo guardare le praterie americane e le lande fredde del Paraguay. Volevo il tuo sorriso e la tua felicità, il tuo corpo pieno di piacere.. volevo leggere le poesie a Central Park. Volevo incontrare gente a parlare di mille cose.. Volevo .. troppo. Volevo le stesse cose di tanti.
Mi mancavi te.. anche se in questi giorni eravamo spesso assieme.. andavamo per parchi.. per musei.. per bar..
Cucinavamo insieme.. invitavamo gli amici per non rimanere troppo soli a parlare.. il mio testamento era scritto. Ma sapevi già. Lì.. sotto al platano. Grazie.
Ma poi che ne so.. se mi metterai lì o no? E’ importante?
Dimmi .. cosa senti? Ti vedo sempre più giù anche se cerchi sempre di mascherare tutto.
La vita l’ho sempre vissuta come desideravo ma era molto incompleta. E’ molto incompleta.
Domani mi ricoverano.. e ho paura che dentro queste mura non ci entro più. L’ospedale è sempre stato un ambiente che ho frequentato.. ma da dipendente.
Domani no. Domani.. il letto ..la stanza.. i colori.. la fisioterapia.. i medici gli infermieri.. le grida.. le flebo.. i lenzuoli.. da domani.. tutti visti da un altro punto di vista.
Domani tu mi verrai a trovare. Non portarmi i fiori. Compra fiori bianchi per te ...mettili in sala. Prendi gerbere. O tulipani bianchi. Usa quel vaso che ho preso sabato, bello vero? Tutto in vetro.
Mettici i fiori contali. Non contare i petali.. sono i miei baci..
Non perdermi. Non trattenermi.. sii felice..
Ti amo.................................
Perché? Perchè amore? Perchè mi tradisci nel modo peggiore? Perché te ne vai lentamente? Perchè hai il cancro? Lui è dentro di te. Cresce.. mangia i tuoi tessuti... beve .. sorseggia la tua anima. E io qui. Qui ferma che corro in un corridoio.
Io che piango in cucina.
Io che non sopporto vederti 20 chili in meno.
Io che odio quando vomiti.
Io che tutto ciò non lo dirò mai a nessuno.
Io che ti amo.
Tu mi sei capitato così, uno sguardo e mille parole... non chiedermi se ti amavo. Ma ora sono legata a te.. mentre una donna nera.. magra e mai sazia ti porta via. Ha mandato un suo messere uno che entra nelle persone... ha preso anche te.. lo vedo.. certe volte mi parla tramite la tua ombra e mi dice quanta carne .. quanto sangue ti ha tolto .. e ride. E io impazzisco... vorrei la sua morte.. ma per ucciderlo.. ti sto sfregiando piano piano.. e mi sembra di cadere in uno dei tuoi quadri che ora fai.. neri.. pieni di un male che nemmeno tu sai.. quanto è grande.
Quando torno a casa.. mi metto a parlare con me stessa. Quasi preferisco l’ospedale.. almeno ci sei te.. le infermiere.. che mi portano sempre qualcosa di caldo.. ci sono le anime buone.. che cantano per le anime che muoiono.
Invece a casa... ci sono io. Provo a distrarmi.... Ma qui tutto mi parla di te.. che ancora sei. Che ancora mi parli.. ci sei.. c’è il tuo cuore che batte e la tua carne calda.. a pochi chilometri.. da casa nostra. Ma qui no. Qui ci sono le tue poesie.. e le foto.. i quadri. .. qui c’è la cucina che ami tanto... dove ti mettevi sempre.. a cucinare.. a tagliare.. a sminuzzare.. a cuocere.. a versare i colori.... Le spezie, i profumi.. e io amavo guardarti.. perchè amavo come usavi il coltello.. amo.. tutt’ora come ti senti sicuro in certe situazioni.. tu.. vivevi e sopravvivi in un altro mondo.. un mondo.. che mi facevi conoscere.. di cui volevi farmi fare parte.. e io timorosa ti prendevo in giro.. ma ti amavo intensamente.
Ieri ha squillato il telefono.. era Mario.. tuo fratello.. chiedeva di te.. e io celavo il mio timore anche con lui... e mi mostravo sicura nel parlare. .. gesticolavo e abilmente chiudevo le mie emozioni.. nel profondo di me.. nella noce. Dentro. Perchè dentro di me anche io ho il mio mondo.. come tutti del resto. Ma io, come gli altri tengo il mondo interno distaccato dall’esterno.. invece la tua debolezza e la tua forza sono racchiusi ancora nel tuo essere come sei dentro. Ti rovina questo perché tutti sanno i tuoi pensieri.. e io che ti regalo maschere.
La maschera ti sta stretta e il trucco ti affascina. Vorresti cambiare per poco, per fingere... ma dopo ti sveli. Nudo. Senza alcun vestito. In un mondo che conosce solo l’inverno.
Come sarà il mondo senza di te..? il mio mondo.. la mia vita? Ho paura a chiedermelo ho paura a pensarci. Allora mi sono detta che non so il futuro ma so il presente. So che ti ruberò da lui. Ti ruberò da quelle mura. Anche se calde. Ti porto fuori. Inizia l’autunno amore. Iniziano i colori e le piogge. Iniziano i freddi e i cieli che passano da tersi a coperti. Coperti come noi.. nel letto del mattino piovoso. Coperti come me da uno strato di infrastrutture linguistiche e d’immagine.
Amore sto pensando tutto questo mentre preparo la nostra casa, per il tuo ritorno.. perché i tuoi mesi di terapia intensiva sono passati. Ora inizierà la terapia che ci darà colpi in testa. Farai la chemioterapia meno spesso, e uscirai con me. Esci con me? Ti prego amore? Esci? Esci dalla mia paura amore?
22-03-2006@13:34.04
[Modificato il 22-03-2006@19:09.30]
Sogni...
(2 commenti)
Sai quando i sogni si inglobano l'uno nell'altro... Si mischiano alla realtà tanto che non distingui più gli uni dall'altra... A me capita sempre, quasi tutte le mattine, poco prima di svegliarmi...Stamattina ho sognato che Luna aveva scritto un libro tratto dal suo blog... in copertina c'era un collage di foto...familiare... Lo avevo già visto, era quello di Angela, anzi poi scopro che anche Angela aveva un blog su questo sito... e ci rimango di merda...
Anche Angela aveva scritto un libro, con lo stesso collage in copertina, lo stesso che avevo visto quel dì sul computer...
Il libro di Luna aveva al posto del numero di pagina, foto di lei e suo fratello Simo, poi per ogni capitolo c'era una foto diversa, tutte in tonalità seppia...
La odio Angela... La odio ma la invidio tanto... ma credo che anche lei abbia una sorta di invidia/paura di me...
Oggi mi sa che mi decido a guardare "l'ultimo bacio"... Come spiegavo ai miei amici ieri sera, ce l'ho in dvd da quasi due anni ma non ho mai avuto il coraggio di guardarlo perchè ho troppa paura che mi faccia star male... Sto anche facendomi del male ascoltando "Marmellata #25"...
Al prossimo post...
Un abbraccio a tutti, anche ad Angela...
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