31-03-2007@02:28.50
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Ok la smetto di sparar cazzate...
Finalmente il mio pc è ritornato... anche questa volta, la terza, ha dimenticato tutto.. tutta la nostra storia, le nostre peripezie, le nostre avventure passate insieme... ora è un nuovo pc... tutto pulito... e funzionante... ancora non si sa per quanto...
Sono chiusa nella mia camera, la mia camera polverosa e disordinata, i miei dipinti ad asciugare, la mia chitarra appoggiata al muro, che aspetta solo di essere suonata, il cassetto del cucito sul tavolo, i colori i libri gli orecchini..
Oggi ho comprato due ovetti di polistirolo da decorare da ricoprire, sono lì che mi aspettano chiusi e rannicchiati nel loro sacchettino di carta...
Il mio giacinto è appassito, il profumo intenso che emanava ha lasciato il posto ad un odore di morte, un odore secco e triste...
Malinconico...
Anche i pomodorini si sono seccati quasi tutti... e la piantina grassa non se la passa benissimo...
Avevo detto che la smettevo...
19-03-2007@23:32.59
[Modificato il 20-03-2007@00:03.22]
Rapput, Claudio Bisio
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E quella volta una domenica d'ottobre già l'autunno ci moriva addosso, io fumavo sigarette amare, tu come uno specchio rotto riflettevi quell'immagine sbiadita del ricordo del frammento di un brandello del profumo di quell'angolo d'estate, e mi dicesti "Voglio vivere la vita come un alito di vento nell'aurora che inseguita dalla notte già racchiude le speranze di un domani tutto mio, che mi appartenga, e come donna accarezzare nuovi scampoli d'assenza"; io dicevo "Sì, capisco, vuoi gli scampoli d'assenza" ma pensavo
-PUTTANA-.
Così pensasti, decidesti, mi annunciasti "Quest'estate vado in Grecia con Giovanna, mi preparo a accarezzare nuovi scampoli d'assenza"; io ti dissi "Scusa cara, cosa cazzo ti prepari per l'estate, siamo a ottobre, è quantomeno prematuro". Tu piangesti tutta notte, ed al mattino ti svegliasti, gli occhi pesti, ripiangesti, mi dicesti "Siamo onesti, vuoi che resti, per tarpare le mie ali ed impedirmi di volare, e come donna accarezzare nuovi scampoli d'assenza?" Io ti dissi "No, prudenza, non potrei vederti senza quei tuoi scampoli d'assenza; io rispetto le tue scelte." Questo dissi, ma pensavo dentro me che tu e Giovanna in Grecia ci andavate solo per sentirvi
-PUTTANA-.
Poi sei tornata dalla Grecia, io fingevo che non mi importava niente, ti chiedevo le notizie più banali, tipo "Chissa quanta gente avrai trovato, che bordello di turisti", tu negavi ed affermavi "No no no no no no no no, no no no no no no no no, eravamo solamente io e Giovanna sopra a un'isola deserta, insomma, tipo, c'hai presente, due chilometri di spiaggia tutta vuota, dormivamo in un capanno in riva al mare ed ogni sera i pescatori ci portavano del pesce e facevamo le grigliate sulla spiaggia fino all'alba, cantavamo a squarciagola le canzoni di Battisti, tanto l'isola è deserta" mi dicevi, e io pensavo -Ma che cazzo, tutti quelli che ritornan dalla Grecia sono stati sopra un'isola deserta, tipo, c'ho presente, due chilometri di spiaggia vuota, coll' capanne e i pescatori-, ma contando tutti quelli che mi dicono 'sta cosa io mi chiedo quante cazzo di isolacce deve averci questa merda di una Grecia, poi 'sti pescatori greci non potrebbero pescare in alto mare ed impiccarsi con le reti senza andare a importunare le ragazze come te che normalmente sono brave, ma travolte dagli eventi non disdegnano di fare la
-'TTANA-.
E adesso, e adesso tu mi chiedi come mai son così pallido e patito, mentre tu sei tanto sana; la risposta è fra le righe di quest'aria che ti canto, che nel mentre che tu stavi sopra l'isola deserta strafogandoti di cozze con Giovanna e i pescatori, io da solo chiuso in casa non potevo fare a meno di pensare a te lontana già da qualche settimana e comporti una canzana praticando una gimkana che mi ha fatto alfin capire che tu sei saresti stata eri fosti sarai sempre, dillo pure anche a Giovana...
il mio amore, sì, il mio amore, nonostante qualche dissapore, come una libellula selvaggia, io sorvolerei, però dimmi cos'hai fatto con il greco sulla spiaggia. Senza fiato, senza bronco, tu sei ritornata, ma ti stronco, se ti lascio in faccia i segni del saldatore, so che capirai, io non ti serberò rancore.
18-03-2007@16:20.35
Riflessioni (Cazzate In Libertà )
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Nessuno di noi sa quando arriverà il nostro ultimo giorno... qualcuno lo avverte, qualcuno lo desidera, qualcun altro desidera che sia il più lontano possibile...
A volte mi sono trovata a desiderarlo...
Ora come ora penso che una cosa che desideri presto o tardi arriva... e potresti ritrovarti a non volerla più...
Perciò, per quanto possa essere brutta e deprimente la nostra vita, è la nostra vita e abbiamo solo questa... forse è meglio pensare a viverla il meglio possibile...
Fare le cose che abbiamo sempre desiderato fare, non privarci e non privare gli altri di un momento di felicità.. o anche solo di un momento piacevole...
Cercare di dare il meglio... Non rimandare le occasioni che abbiamo di far sapere a qualcuno che lo amiamo, che lo stimiamo, che lo rispettiamo...
Così, quando il nostro ultimo giorno arriverà potremo dire di aver vissuto... e andarcene felici...
17-03-2007@00:39.53
[Modificato il 17-03-2007@00:40.33]
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