29-03-2007@10:11.10
NEVROSI AL LAVORO....DEGLI ALTRI PERò!
(1 commento)
hO GIà l'ulcera: ma si può?in questo ufficio stanno tutti molto male!!!! So già che più tardi Michele mi farà un discorsetto...che palleeeeeee
28-03-2007@13:03.32
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mi stanno chiedendo di far un lavoro impossibile: trovare i carichi e scarichi effettivi del magazzino, dal 2002 ad oggi.Solo che, unico problema, non ci so dove metter mano!!!
Che crisi...
27-03-2007@02:52.20
[Modificato il 27-03-2007@17:25.29]
THIRTEEN - 13 ANNI
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Titolo originale: Thirteen
Regia: Catherine Hardwicke
Fotografia: Elliot Davis
Musiche: Mark Mothersbaugh
Montaggio: Nancy Richardson
Anno: 2003
Nazione: Stati Uniti
Distribuzione: Twenty Century Fox
Durata: 100'
Data uscita in Italia: 21 novembre 2003
Da La Repubblica (Roberto Nepoti)
Basta sfogliare una delle tante riviste italiane destinate alle pre-adolescenti: la "girl culture" ce l'abbiamo in casa. E' quel modo di vedere le cose preconfezionato dai venditori di merci, che costringe le ragazzine a essere istericamente all'altezza delle aspettative di tutti: per farne, attraverso i grimaldelli di "sesso" e "shopping", delle docili consumatrici. Thirteen-Tredici anni è il primo film a rappresentare il fenomeno (dilagato, più che dilagante) e lo fa adottando lo schema del racconto di (tras)formazione. La tredicenne Tracy vive ancora come una bimba, circondata di Barbie e orsetti di pelouche. Per avviarne la metamorfosi in teen-ager ribelle è sufficiente un gesto d'attenzione di Evie, tipetto carismatico e sexy considerato "la ragazza più calda della scuola". Tracy cambia linguaggio, modo di vestire, atteggiamento; salta le lezioni, sperimenta la droga, compie piccoli furti, mentre le sue quotazioni presso i coetanei maschi salgono alle stelle. Mamma Holly Hunter non sa più che pesci pigliare. Pian piano si scopre che la mitica Evie, in realtà, è una ragazza sola, in sofferenza d'amore materno. Catherine Hardwicke ha il merito di abbordare l'argomento in maniera realistica, tenendosi alla larga tanto dal moralismo quanto dal pietismo. Ed è anche brava a mostrare l'essenza della "girl-culture": con la sua cinepresa mobile, nervosa e ansiosa, come le giovanissime interpreti (patetici cloni di Britney Spears e J-Lo.) che accompagna lungo le false vie per il paradiso delle fanciulle.
27-03-2007@02:42.49
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(2 commenti)
Stasera seratone solo donne!Siamo uscite Roby, Vale, Dada e io e siamo andate al Bicocca Village: beh si per chi lo conosce posto un ppò da sfigati, ma il lunedì sera che vuoi fare?metà dei locali sn chiusi...
Siamo andate...beh nn mi ricordo ma in quel locale stile cow-boy, ci sono gli abbeveratoi pieni di arachidi e ci siamo strafogate!!!Sembravamo scimmiette all'attacco dell'arachide!
Poi siamo uscite che la Roby doveva fumare e io dico a Diana: ricordati il pc quando uscite...Beh, per farla breve, tornaiamo su e uscendo mi accorgo che Dada non aveva il pc!!!!Che colpo!!!Sudavo freddo....
Poi siamo tornate a casa presto che la vale e la roby domani dovevano alzarsi presto.
Io nn avevo sonno e così mi sn messa a vedere un film, che mi ha fatto passare ancora di più il sonno, perchè era veramente peso.
Avete visto Thirteen-13 anni? Che angoscia pensare che mio fratello ha neanche un anno meno, e che c'è gente davvero mal ridotta.Mi ha fatto ricordare "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino", l'ho letto e visto mille anni fa e mi aveva angosciato parecchio.Questo ci va vicino.Ragazzine tossiche e che non hanno considerazione del loro corpo e della loro decenza e dignità.D'altra parte mi fa pensare a cosa hanno subito alcuni bambini, e che queste cose vengono dimenticate o ignorate.Mi vengono in mente tante persone transitate nella mia vita con storie difficili, molto tristi che mi piacerebbe sapere che fine abbiano fatto.Mi sento in colpa di averle dimenticate.
E' brutto sapere di non poter far nulla per tanti che stanno male