





17-03-2006@16:25.00
Presentazione tesi
(0 commenti)
15-03-2006@18:27.36
Format
(3 commenti)
15-03-2006@11:44.01
[Modificato il 15-03-2006@11:47.08]
Onore a Demetrio!
(1 commento)

Sta sera andiamo a vedere l'addio al calcio di Albertini... meglio conosciuto come "il metronomo"!
Da piccolo era il mio giocatore preferito! Mi ricordo ancora quando ho barattato le Skittles con Puccio per la sua figurina. E' rimasta storica questa cosa. Eh eh eh sta sera c'è anche Puccio!

Grande Alba! Mi ricordo i suoi lanci da 40 metri... i rigori da fermo ... ehh... bei tempi! Il migliore!
14-03-2006@21:15.54
Finalmente RE nei BEST 5
(3 commenti)
13-03-2006@19:34.25
[Modificato il 14-03-2006@00:25.48]
Brown Bunny ... chissà ...
(0 commenti)

Ho finalmente trovato il secondo lavoro di Vincent Gallo (in inglese con i sottotitoli in italiano!). Vabbè... mi sa che sarà un'impresa dura vederlo. A sentire le recensioni è un mattonazzo della miseria! Paesaggi desolati, silenzi ecc...
Sono curioso perchè il precedente Buffalo 66' è uno dei miei film prefereti. c'era anche Cristina Ricci nel cast. Un film davvero strano con una storia fantastica dietro. Divertente, drammatico, un po' "malato", Vincent Gallo ha uno stile tutto suo. La cosa impressionante è che fa l'attore, scrive le colonna sonore e dirige. Ovviamente fa tutte queste cose in maniera eccelsa!
Ritorniamo a questo film. Ho visto i primi minuti! Orca miseria speriamo che non sia tutto così! Quando è stato presentato al festival di Cannes del 2003 molti dicevano "Un festival così importante non dovrebbe essere complice di chi il cinema lo vuole morto"... azz!
Ah dimenticavo... se siete minorenni... a letto! Alla fine, a quanto pare, c'è pure una scena molto hard con Chloe Sevigny. Bah... speriamo di arrivarci alla fine! =D
12-03-2006@23:34.21
[Modificato il 13-03-2006@10:45.36]
Tool...IO - attesa per il 2 maggio
(0 commenti)

In questi giorni ho letto un po' di info sull'attesissssimo album dei Tool. Il titolo sarà "10000 Days" ed è appena uscita la tracklist:
Che dire... probabilmente sono il mio gruppo preferito, ma forse qualcuno lo sa già. "Lateralus" (in foto) ha letteralmente cambiato i miei gusti musicali.
Mi piacerebbe andare a questa data:
19/6 - Milan, Italy / Filaforum
Chissà se trovo qualcuno con cui andarci :( ... sperem! Faccio un Paolicidio se non viene XENA! Magari in questi giorni lo chiamo per fare un'uscita al Jail (orcaaaa sorpresona! Il 31 suona Matt Elliot proprio al Jail! ... meglio che mando un sms al paol8 subito!).
Vi lascio con un video di Alex Grey, l'artista che ha firmato l'artwork di Lateralus.
12-03-2006@14:01.49
[Modificato il 12-03-2006@14:16.21]
Post Rock... finalmente i Mogwai
(1 commento)

La musica ideale in questo periodo: lenta e trascinante.
Negli anni 90 mentre furoreggiava il Grunge, questi piccoli/grandi gruppi presero una strada indipendente. A Seattle i Nirvana graffiavano con il loro male d'essere. Gli Slint, i Toroise rispondevano con la calma e le note emotive che si insinuavano sottopelle... lentamente. C'era lo spirito intellettuale del rock Crimsoniano, la delicatezza e i cambi jazz, trasportati in un fiume lento e calmo. Qualche volta, una rapida, un gorgo: il fascino della naturalezza.
Tutto ciò assomiglia a quello che sto vivendo ora: prendere i miei spazi ed immergermi in quel fiume. Sto bene.
Ora sto ascoltando l'ultimo fantastico album dei Mogwai. Mr Beast è forse il loro lavoro più Hardcore. Se volete qualcosa di nostrano puntate invece sui Giardini di Mirò con il vecchio Rise and Fall Of Academic Drifting. Fra non nmolto credo proprio di riascoltarmi un po' di Sigur Ros e Do Make Say Think.
Un po' di sano rock strumentale non fa mai male! ;-)
11-03-2006@21:21.10
[Modificato il 11-03-2006@21:46.04]
Panoramica sugli standard web
(0 commenti)
Durante il corso degli anni 90, il mondo di internet è stato scosso dalla "guerra fra i browsers", ovvero un contenzioso fra Microsoft e Netscape per imporre il proprio codice proprietario. Nell'obiettivo di far valere i propri software di navigazione, queste due aziende (e anche altre) diffondevano codice che fosse esclusivo solo per i propri prodotti, nella ricerca di dominare il web e mettere fuori mercato la concorrenza. I browsers, in questo modo, tendevano ad allontanarsi dalle specifiche del W3C , un ente creato nel 1994, che vede a capo Tim Berners-Lee , ideatore del web nel 1989. Questo consorzio ha redatto le tecnologie chiave del Web: HTML, CSS, XML, XHTML e DOM.
Benché le specifiche fossero intese a promuovere la rete ed assicurare la coesione delle sue tecnologie, il W3C stesso faceva riferimento ad esse solo come a dei "consigli" e non a delle normative severe. Ciò può aver inavvertitamente incoraggiato società come Microsoft e Netscape, che erano esse stesse interne al consorzio, ad implementare poco rigorosamente quelle specifiche. Nel 1998, grazie al Web Standard Project, i consigli chiave del W3C vennero ribattezzati come "standard web" , convincendo tutti i produttori di browsers a supportare completamente quelle direttive.
Il periodo di scontro fra i browsers è stato superato, ma le scelte individualiste di quel periodo hanno portato una grossa confusione all'interno degli sviluppatori web, comune anche nelle produzioni odierne. Le prossime righe descrivono il panorama esistente.
Una scelta adottata largamente è quella di supportare unicamente il browser che detiene la fetta maggiore del mercato. Questo approccio può essere considerato improduttivo, perché limita la visibilità a chi non usa le tecnologie di accesso imposte dal sito. Nella situazione attuale, la perdita di una percentuale della propria utenza può danneggiare, da un punto di vista economico e dell'immagine, siti aziendali o che forniscono servizi. Una seconda motivazione è data dal fatto che l'andamento del mercato non può essere preso a modello per concepire pagine durature nel tempo. La storia dei browsers ha infatti dimostrato che le fette di mercato possono variare notevolmente negli anni. Una delle soluzioni può essere il code forking, ovvero lo sviluppo di più versioni di un unico sito web. Ogni versione è adattata a supportare un singolo browser, ma ciò ha portato negli anni a queste conseguenze:
Questo metodo di sviluppo si trascina inoltre un altro problema: il riconoscimento del browser. Prima di assegnare una corretta versione, bisogna infatti individuare la tipologia di browser a cui si stanno inviando i dati. Gli script di riconoscimento sono notoriamente inaffidabili e necessitano anche di un continuo aggiornamento. L'obiettivo di assegnare delle versioni specifiche ai browsers risulta quindi spesso vana. Il code forking è ancora largamente utilizzato, perché visto da molti sviluppatori come la chiave per la "compatibilità all'indietro". Nel tentativo di supportare tecnologie passate con questa tecnica, si incrementa però negativamente la complessità del codice di sviluppo ed inevitabilmente si è costretti a continui aggiornamenti. La complessità dell'applicazione crescerà parallelamente all'evoluzione dei browsers.
Un'altra conseguenza dell'operato dei browsers è stata quella di favorire un codice di markup (utilizzato per definire la struttura di un sito) di bassa qualità. I browsers sono lassisti nell'interpretazione del codice. Ciò significa che pagine, contenti errori di programmazione, vengono comunque accettate e visualizzate, come se fossero prive di pecche. La risoluzione degli errori, che non rispecchiano i vincoli standard, è lasciata all'interpretazione soggettiva dei singoli browsers e ciò comporta differenti metodi di visualizzazione. Questa tendenza ha incoraggiato la produzione di codice poco curato, da parte di sviluppatori spesso inconsapevoli dei propri sbagli.
Le problematiche descritte in questo capitolo sono sorte dal supporto parziale o scorretto degli standard e hanno prodotto siti ormai obsoleti. I browsers moderni hanno invertito la tendenza integrando un maggiore supporto. L'adesione agli standard in fase di sviluppo, al contrario delle soluzioni proposte in precedenza, permette di incrementare nei siti web la portabilità e la compatibilità anche verso il futuro. Le produzioni assumono un aspetto più professionale e l'accessibilità ne trae beneficio. Negli ultimi standard proposti si consente anche la visualizzazione da parte di sistemi non tradizionali, come palmari o telefoni cellulari. La validità di questo metodo di sviluppo assume maggiore rilievo nel caso degli screen-reader e dei terminali Braille. Questi strumenti vengono utilizzati da persone diversamente abili e un corretto supporto, promosso dai recenti standard, evita di fatto possibili discriminazioni. Gli standard possono essere suddivisi in tre categorie, che dividono ogni pagina web in altrettanti componenti separati. La struttura è definita dai linguaggi di markup come HTML, XHTML e XML, che consentono di formattare un testo suddividendolo in vari elementi strutturali: intestazione, paragrafo, lista numerata ecc. La presentazione è realizzata mediante CSS1 e CSS2 (Cascading Style Sheets), che permettono di formattare la pagina, definendo per esempio la tipografia, la disposizione e i colori di ogni elemento interno ad essa. In fine, l'utilizzo di ECMAScript (o anche definito standard JavaScript) e di DOM (Document Object Model) consente di definire il comportamento della pagina, fornendo effetti dinamici.
11-03-2006@19:46.52
Non so ...
(1 commento)
Visualizzazione: Indice | Pagine
Pagine: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 -